Repubblica Italiana

Dai Territori 10 May 22

Comune di Casalvolone

Pubblichiamo l’intervento di Ezio Piantanida, Sindaco di Casalvolone, in Piemonte, dove sono stati attivati gli hotspot gratuiti e che si aggiunge ai Comuni che hanno aderito al Progetto WiFi Italia.

La nostra amministrazione ha aderito con convinzione al progetto Wifi Italia. Far parte di una rete pubblica e gratuita è una opportunità importante per fornire nuovi servizi ai cittadini e chi vuole conoscere il nostro territorio e la nostra storia. Si dice che il nome dell'antica località di Casalvolone ha origine da accampamenti romani di volontari (Castra Volonum) al tempo della guerra tra l’esercito romano guidato da Caio Mario ed i Cimbri, nel 101 a.C.

Come sostiene invece Marco Perosa nel 1889, in tutti i documenti dall'anno 1000 in poi, Casalvolone si ritrova con il semplice nome di Casali, come menziona anche il pontefice Innocenzo II nella bolla del 26 giugno 1133, ove sono nominativamente indicate “plebem de Casali, capellam de castro, Abatiam S, Salvatoris de Casali”.

Molte furono le interpretazioni dell’origine di questo nome, ma in questa sede vogliamo confermare la più credibile e cioè che il toponimo “Casalvolone” è un composto di Casale o fundus casalis, con valore di fondo agricolo appartenente ad un casato, e di Wala, famiglia di origine germanica e signori della località tra il X e XIII secolo; dalle fonti medievali il nome viene latinizzato in Wolonus, poi trasformato in CasaleGualone, dove la “w” germanica diventa “gu” italiana, fino a giungere alla resa dialettale di Casalvoloni.

Tra il 1190 e 1240 Casalvolone fu al centro di numerose controversie tra Novara e Vercelli e i Marchesi del Monferrato, i quali questi ultimi se ne impadronirino nel 1357 con Giovanni il Paleologo.

Nel 1404, dopo varie guerre tra Visconti e marchesi di Monferrato passa in potere al marchese Teodoro II; subito dopo ne diviene Signore Eusebio Bulgaro, fino al 1500 quando Casalvolone entra tra i feudi di Sebastiano Ferrero, da cui passa poi alla famiglia Ferrero-Fieschi fino al XVII secolo; con atto del 28 luglio 1694 , il marchese Giorgio de Clerici, gran cancelliere di Milano e marito della marchesa Giovanna Ferrero Fieschi, vende all'avvocato Giovan Batta Gibellini i feudi di Casalvolone, Villata e Ponzana.

( dal Volume “Casalvolone tra Arte e Storia” dal X Secolo ai giorni nostri a cura della dott.ssa Viviana Inselvini )