Repubblica Italiana

Dai Territori 28 Sep 21

Comune di Lattarico

Pubblichiamo l'intervento di Antonella Blandi, Sindaco di Lattarico, in Calabria, dove sono stati attivati gli hotspot gratuiti e che si aggiunge ai Comuni che hanno aderito al Progetto WiFi Italia.

“Secondo antichi scrittori greci del V° secolo a.C. Lattarico fu fondata dagli Enotri, primi abitatori della Lucania e del Bruzio. L'originario nome e' un diminutivo di ocris (monte) di derivazione osco-umbra. Incerta è l'epoca in cui ci fu l'avvicendamento fra i due nomi; certo è che nel 1141 Lattarico aveva già' sostituito il primitivo Ocriculum. L'attuale nome, è di origine latina, e deriva, come si può intuire, dal vocabolo lacteus, cioè' latte. Lattarico sta dunque per lattari, il paese dei lattari, vale a dire luogo in cui si produce molto latte. La terra di Lattarico con quella molto più vasta e fertile di Regina, una delle frazioni dell'attuale entità comunale, costituiscono, nell'XI° secolo, uno dei primi possedimenti Normanni in Val di Crati. Ed è nel 1079 che Roberto il Guiscardo dona in feudo al vescovo di Melfi la terra di Regina.

Abolita la feudalità, Lattarico riacquista vigore economico; l'agricoltura, orientata verso le colture erbacee, impegnava la quasi totalità' della forza lavoro. La produzione del grano e del granone superava il fabbisogno locale, tant'è che l'esuberante diventava mercanzia sulla piazza di Cosenza. Erano almeno 4 i mulini ad acqua che, a quel tempo, operavano sul territorio. comunale, mentre i frantoi, in numero di 10 e tutti a forza animale, erano una buona fonte di lavoro e di reddito. Nel 1857 a Lattarico erano attivi 20 telai per la tessitura del cotone. Sul finire del secolo l'amministrazione comunale realizzava le prime opere pubbliche: nel 1892 vennero costruite le opere igienico sanitarie e, più o meno nello stesso periodo, l'acqua potabile cominciò a scorrere dalle fontane pubbliche. Tra le bellezze architettoniche del paese la chiesa dell'Immacolata Concezione ha un bel portale litico con arco a tutto sesto, il campaniletto a ventola e la cupola poligonale; La Chiesa parrocchiale conserva ancora frammenti del portale lapideo rinascimentale e una rosa traforata monolitica a raggiera, opera dei scalpellini del seicento.

L’impegno della nostra amministrazione è stato sempre attento alle tradizioni, ma con lo sguardo verso il futuro: per questo abbiamo aderito all’iniziativa “Piazza WiFi Italia” del Ministero dello Sviluppo economico, che fornisce ai nostri concittadini l’opportunità di usufruire di una connessione pubblica e gratuita”.