Repubblica Italiana

Dai Territori 27 Jul 21

Comune di Archi

Pubblichiamo l'intervento di Marco Troilo, Sindaco di Archi, in Abruzzo, dove sono stati attivati gli hotspot gratuiti e che si aggiunge ai Comuni che hanno aderito al Progetto WiFi Italia.

Arci, o, in base ai dati più antichi in nostro possesso, “…in terra d’Arce”, era un toponimo con cui veniva indicato un feudo di proprietà dell'abbazia di S. Stefano in Rivo Maris i cui ruderi sono ancora visibili lungo la costa adriatica non lontano dalla foce del fiume Sangro. Siamo in periodi molto probabilmente antecedenti all'anno mille, questo a testimonianza di quanto antiche siano le origini del nostro comune. Dopo svariate e non meglio precisate cessioni di carattere nunziale e/o politiche ritroviamo lo stesso toponimo sotto la forma di Arci, in alcune citazioni riguardanti il castello baronale che ancora oggi, anche se purtroppo reso rudere dal secondo conflitto mondiale, svetta su una delle sommità dello sperone di roccia su cui è allocato tutto il centro storico del nostro paese.

Come tutti i piccoli centri collinari e montani del centro‐sud Italia, anche il nostro ha subito il flagello dell’emigrazione, siamo passati dai 4000 abitanti degli anni 30, ai 3000 degli anni 60 e ai soli 2000 di oggi. Uno degli obiettivi che come amministratori ci siamo proposti è proprio quello di arginare questo fenomeno e ridare vita, nel senso letterale del termine, al nostro centro storico che vanta caratteristiche tali da fare invidia a centri socialmente più ambiti, ma sicuramente meno carichi di storia e di fascino.
Come accennavo pocanzi, siamo situati su uno sperone di roccia che si affaccia e scopre tutta la vallata del Sangro, non a caso siamo noti con l’appellativo di “Terrazza sul Sangro”. Tutto questo dipinto della natura si incastona in un verde ammaliante che si estende verso sud fino al monte Pallano, noto sito archeologico caratterizzato dalla presenza di mura megalitiche risalenti al VI / V secolo AC. A testimonianza di quanto asserito cito la presenza di aree SIC e Oasi naturalistiche che incorniciano il nostro “dipinto”.

L’elemento trainante di tutta l’economia della zona sono gli insediamenti industriali che da diversi decenni caratterizzano tutta la Val di Sangro , accanto a questo, però, non sono da trascurare tutte le colture che ancora oggi forniscono prodotti alimentari di qualità eccellente. Vini , oli e cereali in primis.
La promozione e l’incentivazione di tutte queste attività non può prescindere da un connubio reale, proficuo e solidale con l’innovazione tecnologica, essa è alla base di quello sviluppo sostenibile che tutti palesano e auspicano , ma che solo una concretezza d’azione responsabile può rendere tangibile.

Ci stiamo adoperando per questo , i risultati stanno arrivando e il merito spetta a tutti coloro che incessantemente lavorano in tal senso. Voglio esprimere sincera gratitudine nei loro confronti. Fra i risultati ottenuti cito a titolo esemplificativo, l’installazione della fibra ottica ad opera di INFRATEL ITALIA in qualità di soggetto attuatore del piano banda ultralarga, e del progetto Wi‐Fi Italia. Se prima eravamo un centro all’avanguardia, grazie a loro, lo siamo ancora di più.