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Dai Territori 04 May 21

Comune di Mercato San Severino

Pubblichiamo l'intervento di Antonio Somma, Sindaco di Mercato San Severino, in Campania , dove sono stati attivati gli hotspot gratuiti e che si aggiunge ai Comuni che hanno aderito al Progetto Wi.Fi. Italia.

Città al passo con i tempi e sempre attenta a rispondere alle esigenze, ormai sempre più stringenti, di evoluzione digitale che arrivano ormai non solo dai più giovani. Un ringraziamento va alle attività e alle scuole che hanno dato il loro assenso all’installazione degli access points preso le loro strutture. In queste aree il cittadino potrà accedere gratuitamente alla rete wifi scaricando una App. Uno strumento, quello realizzato d Mise e Infratel Italia, indispensabile e senza alcun impatto sulle casse comunali.

Sulle origini di Mercato S. Severino esiste una vasta letteratura. Del periodo preromano e romano mancano studi sistematici e solo la presenza di alcune tracce sul territorio conferma l'antichità delle origini del luogo. Con i longobardi di Arechi I si ha notizia di un primo consistente popolamento della Valle, con la fondazione di diversi villaggi che ancora oggi la caratterizzano.

Dopo l’invasione longobarda il paese rifiorì grazie alla sua posizione eminente rispetto ai traffici. con l'avvento dei normanni, e quindi di Troisio, per motivi strategici, la vita amministrativa fu trasferita sul Castello. Siamo nella seconda metà del secolo XI. Intanto ai piedi della collina, nei pressi della distrutta Rota, si andava affermando un nuovo sito - poco più di un villaggio - che, per la sua attività prevalente nel settore degli scambi commerciali, fu nominato Mercato.

Fuori mura, poi, era ubicato il convento dei Domenicani la cui costruzione fu autorizzata da Paolo II con una papale del 9 luglio 1466. L'unica costruzione sul lato nord del Corso, di cui è documentata la presenza nella prima metà del XV secolo, era il palazzo dei principi di Sanseverino. Il Palazzo, ancora esistente - noto col nome di "landi"-, nacque come ospizio,una sorta di albergo per i forestieri in transito. successivamente venne restaurato e convertito in dimora principesca nell' epoca di transizione tra Antonello e Roberto II, principi di Sanseverino”