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Dai Territori 16 Feb 21

Comune di Montescaglioso

Pubblichiamo l'intervento di Vincenzo Zito, Sindaco di Montescaglioso, in Basilicata, dove sono stati attivati gli hotspot gratuiti e che si aggiunge ai Comuni che hanno aderito al Progetto WiFi Italia.

"Montescaglioso è uno dei maggiori centri abitati della Provincia di Matera per dimensione demografica, importanza economica e patrimonio storico ed ambientale.

La colonizzazione greca ha trasformato l’abitato in una importante città, circondata da una imponente fortificazione, datata IV – III sec. A.C., rimasta efficiente anche in età tardo repubblicana. Di questa oggi sopravvive un tratto, visibile in un piccolo parco archeologico urbano.

A metà del secolo XI inizia la dominazione Normanna dell’Italia Meridionale. Il primo feudatario normanno di Montescaglioso è Roberto nipote del celebre Guiscardo, capostipite degli Altavilla, e successivamente passa altri membri della famiglia tra cui Emma, figlia di Ruggero I Gran Conte di Sicilia, sorella di Ruggero II primo Re di Napoli e Sicilia, ed ava dell’Imperatore Federico II di Svevia.

La presenza normanna favorisce lo sviluppo urbano e l’incremento demografico della Città, nonché l’insediamento di una grande comunità monastica benedettina che con l’Abbazia di S. Michele Arcangelo segnerà la storia di Montescaglioso fino al secolo XIX.

A metà del cinquecento l’Abbazia benedettina di S. Michele è tornata a nuova vita. Le fabbriche sono state restaurate ed ampliate. I possedimenti rurali tornano a produrre e la comunità monastica è ben proiettata in una rete di rapporti a livello nazionale che la legano alle principali abbazie italiane.

A partire dal secolo XVII, le famiglie più abbienti della Città costruiscono le loro dimore lungo l’asse viario più importante, attuale Corso Repubblica, che diviene il luogo ove si concentrano tutte le attività più significative: i commerci, gli artigiani, le chiese ed i monasteri più importanti, i luoghi di rappresentanza.

È la fase in cui l’abitato si dilata al di fuori delle fortificazioni e si assiste alla costruzione di case intorno al convento dei Frati Cappuccini e nelle adiacenze di Porta Maggiore ove è stata eretta la chiesa di S. Rocco, che nel 1684 è proclamato patrono del paese, e l’ospedale della SS. Annunziata.

L’emergente borghesia urbana entra in contrasto con l’Abbazia di S. Michele e con la casa marchesale di Montescaglioso, che rappresentano il potere feudale in città. I conflitti tra le varie componenti sociali raggiunge il culmine nel secolo XVIII provocando nel 1784 il trasferimento dei monaci benedettini a Lecce.

L’Unità d’Italia accentua le problematiche di ammodernamento, avviatesi all’inizio del secolo, ma approfondisce anche lo scontro sociale che sfocia prima nella partecipazione di gruppi di contadini al fenomeno del brigantaggio postunitario e poi nell’avvio dell’imponente flusso migratorio verso le Americhe. A Montescaglioso nasce e si radica la banda di briganti comandata da Rocco Chirichigno detto Coppolone e dalla moglie, Arcangela Cotugno. Il flusso di emigrati verso le Americhe ha inizio sul finire degli anni settanta e si accentua fino agli anni del primo dopoguerra, interrompendo l’impetuoso incremento demografico che la cittadina aveva fino ad allora conosciuto. Alla fine della seconda guerra mondiale, la Riforma Agraria, determinata dalla pressione contadina, ridisegna finalmente l’assetto della proprietà agraria, favorendo la nascita e lo sviluppo di una piccola e media proprietà contadina che costituisce la base per lo sviluppo degli anni successivi. Montescaglioso, così come altri comuni in cui la lotta per la terra ha raggiunto momenti di esasperazione, ha pagato con il sangue, con la morte del bracciante Giuseppe Novello.

Oggi Montescaglioso è una città di circa 10.000 abitanti, con una economia basata principalmente sull’agricoltura. Si può visitare l’Abbazia di San Michele Arcangelo con i suoi affreschi. L’iniziativa Piazza Wifi Italia ci offre la possibilità di fornire ai nostri cittadini un servizio, quello della connessione pubblica, divenuto ormai fondamentale. Tra l’altro, importante è il flusso turistico che, sull’onda di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, registra numeri pari a 20.000 visitatori annui che, attraverso quest’opera di connettività, consente a tutti di attestare la propria presenza in tempo reale anche con l’inserimento di recensioni. Questa ghiotta opportunità non poteva certo sfuggire considerato che, le difficoltà economiche che interessano tutti i Comuni, ha permesso questa realizzazione a costo zero per l’Ente.

E’ doveroso quindi il ringraziamento a chi ha permesso tutto ciò a partire dal Ministero dello Sviluppo Economico passando per la Società Infratel Spa ed i suoi professionali dipendenti. “