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Dai Territori 16 Jul 20

Comune di Acquaviva Collecroce

Pubblichiamo oggi l’intervento di Francesco Trolio, primo cittadino di Acquaviva Collecroce, in Molise, dove sono stati attivati gli hotspot gratuiti e che si aggiunge ai Comuni che hanno aderito al Progetto WiFi Italia.

“Dal mese di luglio sono attivi due punti hotspot, uno presso Piazza Nicola Neri e l’altro presso la palestra comunale: l’iniziativa è nata nell’ambito del progetto “Piazza WiIFi Italia“, fortemente voluto dal Ministero dello Sviluppo Economico e curato da Infratel Italia, che ha come obiettivo quello di permettere a tutti i cittadini di connettersi, gratuitamente e in modo semplice tramite l’applicazione dedicata a una rete WiFi libera e diffusa su tutto il territorio nazionale. L’App Wifi Italia permette a tutti i cittadini di accedere gratuitamente a tutte le reti federate distribuite sul territorio nazionale e a tutti gli hotspot in corso di realizzazione nei Comuni; scaricata l’App basterà seguire la procedura di registrazione attraverso l’inserimento di alcuni dati anagrafici e, una volta registrati, sarà possibile navigare senza la necessità di doversi nuovamente autenticare.

La tecnologia può aiutare a sfruttare al meglio le opportunità che il nostro territorio offre: una terra ricca di acque e la presenza di numerose fontane, spiegano il nome del paese e la sua posizione, adagiato sul costone nord del colle, circondato da una vegetazione rigogliosa e selvaggia con le proprie caratteristiche tonalità di verde. Visitare Acquaviva Collecroce significa immergersi un’atmosfera del tutto particolare, tra la magia cavalleresca del medioevo e gli usi e costumi di antiche popolazioni slave. Esistente già nel XIII sec., il piccolo centro molisano è stato segnato dalla presenza dei cavalieri dell’Ordine di Malta fino al XVIII sec. e dall’insediamento di popolazioni slave arrivate intorno al XV-XVI sec., che sono riuscite a mantenere il proprio idioma fino ai giorni nostri.

Passeggiando tra le viuzze del borgo antico, ci si può imbattere in qualche cordiale vecchietta che si esprime in croato-molisano, nella nostra lingua (na-našu) e si possono scorgere segni misteriosi come la stella a otto punte, una formula palindroma in latino e una croce dei Templari, che sono di difficile interpretazione ma che danno adito a tesi su una presenza dell’ Ordine dei Cavalieri Templari. Nella parte mediana del paese si trova la chiesa dedicata a Santa Maria Ester, edificata nel XV sec. e ricostruita dalle fondamenta nel 1715 dall’ Ordine dei Cavalieri di Malta, in un semplice stile barocco. Un motivo in piu’ per fare tappa ad Acquaviva e godere di un territorio immerso nel verde, a 450 metri sul livello del mare, che però dista solo 30 km.”