Repubblica Italiana

Dai Territori 24 Jun 20

Comune di Collarmele

Pubblichiamo l’intervento di Antonio Mostacci, primo cittadino di Collarmele, in Abruzzo, dove sono stati attivati gli hotspot gratuiti e che si aggiunge ai Comuni che hanno aderito al Progetto WiFi Italia.

La nostra Amministrazione, da sempre sensibile alla valorizzazione ed ammodernamento del territorio, ha aderito all’opportunità offerta da Infratel Italia con il Progetto del Ministero dello Sviluppo economico  “Piazza Wifi Italia” per permettere ai residenti ed alle persone che visitano il nostro Comune, di avere una connessione efficiente. Abbiamo posizionato 2 hot spot nel Centro sociale diurno per anziani, uno dei quali verrà posizionato nella Casa Comunale appena saranno ultimati i lavori di messa in sicurezza.  

Collarmele è situato alle porte del Parco Regionale del Sirente Velino, a metà strada tra il Parco della Majella, la Riserva Naturale Monte Salviano e il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, esso si trova in una zona strategica di grande interesse paesaggistico per gli amanti della natura e dell’escursionismo. Il Borgo è adiacente al Parco Regionale del Sirente Velino, un territorio ricco di reperti storici, archeologici e culturali, immersi in scenari appenninici di grande valore, un vero paradiso per gli escursionisti, grazie alla sua fitta rete di  sentieri e ai suoi paesaggi montuosi che regalano emozioni indimenticabili, in ogni stagione dell’anno. Le sue origini sono avvolte da un alone di mistero, forse il più particolare rispetto a tutti gli altri paesi della Marsica, proprio per la quantità di leggende e storie riguardo al suo passato.

La storia di Collarmele inizia dall’antico abitato di Cerfennia, nella Marsica antica. Nato come “oppidum”, cittadina fortificata, sorgeva sulla Via Valeria, una delle principali arterie di comunicazione, dove sorge oggi l’odierno Collarmele. Il secondo centro abitato da cui deriva l’odierno borgo fu denominato Collis Armelis, fondato dai superstiti della vecchia Cerfennia, distrutta o per cause naturali o da popoli invasori. Durante il Seicento fu feudo dei Piccolomini, che arricchirono il Borgo di importanti architetture  come il Santuario della Madonna delle Grazie. Nel corso dell’Ottocento tutta la zona della Marsica fu caratterizzata da un’evoluzione del sistema dei mezzi di trasporto e delle vie di comunicazione. Nel 1915 anche Collarmele, come tutti gli altri borghi della Marsica, fu duramente colpito dal terremoto, che distrusse interamente la vecchia parte del paese. Tra il 1915 e il 1925 iniziarono le opere di ricostruzione che videro inevitabilmente un ammodernamento di tutte le abitazioni e delle strutture. Collarmele presenta una molteplicità di attrazioni, sia dal punto di vista culturale e storico, sia dal punto di vista paesaggistico.

Uno dei simboli più noti del Borgo è la Torre Normanna, edificata nel corso del XIII secolo, ancora oggi perfettamente conservata, la torre si slancia con i suoi 18 metri di altezza, presentando feritoie su tutta la superficie. Altro elemento rappresentativo della storia del borgo è il Monumento ai Caduti di tutte le guerre, che consiste in una scultura marmorea su piedistallo situata nelle vicinanze della piazza principale. L’opera rappresenta l’Italia cinta da una corona reale e sul piedistallo sono incisi i nomi dei caduti collarmelesi durante i due conflitti mondiali.

È forte la testimonianza della fede religiosa che ha da sempre caratterizzato la comunità di questo borgo, rappresentata perfettamente dal Santuario della Madonna delle Grazie  situata a nord del paese lungo il Regio Tratturo Celano-Foggia. Caratteristica la facciata cinquecentesca con le pregevoli maioliche policrome che ne rivestono la parte superiore. In due nicchie ci sono le statue di san Pietro e san Paolo. Al suo interno è presente un dipinto della Madonna delle Grazie del 1570 e gli stemmi dei Piccolomini risalenti al 1561 e quello del paese recante la scritta "Collis Armelis“.

La Chiesa di Santa Felicita è la Parrocchia del paese, costruita dopo il terremoto del 1915, che distrusse l’antica omonima chiesa parrocchiale di Collarmele. Questa è stata realizzata su volontà del parroco Don Gaetano Del Grosso e aperta ai fedeli nel 1940.  Angelini è l'architetto progettista della nuova Chiesa e lo stile architettonico da lui seguito, cosi come risulta ed emerge dalla struttura edilizia, è lo stesso che si riscontra sostanzialmente identica, nelle chiese rifatte nuove di molti altri paesi della Marsica, dopo il terremoto del 1915.

Nei due ingressi principali del paese si possono ammirare Le Porte, situate una ad oriente ed una ad occidente, sono  sculture realizzate  in pietra con uno stormo di allodole che prendono il volo e due targhe su una trave in marmo; affianco al titolo  “Tra cielo e terra”,  l’iscrizione  “CollisArmelis” nome dato dal Dio Marzia e  Cerfennia. Realizzate dall’Arch. A.Cicerone nel 2016.  Il Parco Eolico di Collarmele è un impianto di produzione di energia eolica situato nel territorio comunale di Collarmele , al confine tra il Parco regionale naturale del Sirente - Velino e la piana del Fucino. Realizzato nel 1998 e nel 2006-2009 ha subito alcuni lavori di rifacimento, con l'installazione di 13 generatori  di ultima generazione da 2 MW ciascuno e 5 di 1,5 MW, in grado di produrre annualmente 72.000 MWh, equivalenti al consumo di 50.000 famiglie. Il Parco eolico, uno dei più importanti in Italia, permette al Comune marsicano di garantire ai cittadini i servizi essenziali e di realizzare opere pubbliche grazie agli introiti derivanti dalla produzione di "energia pulita"